Book Condition: Near Fine. Teti editore, Milano, 1998. Brossura. Prima Edizione. Esemplare in buone condizioni. Peso di spedizione: 150 g. Descrizione: Le manipolazioni del revisionismo storico contro un artefice dell'Italia democratica e la complice acquiescenza di troppi "eredi" del PCI. ษ dato di leggere su "grandi quotidiani" che l?ซepurazione dei testi di Gramsci venne realizzata a Mosca con spietata efficienza dalla moglie e dalla cognata di Togliatti, inserite d'autoritเ - da lui s'intende - nella commissione di revisione dei testi gramscianiป. Negli stessi, o in altri, "grandi quotidiani" si pu๒ leggere, a piacer vostro, che la cognata di Gramsci accusava Togliatti di non voler pubblicare gli scritti di Gramsci. E in altri ancora che la suddetta cognata era una iper-stalinista: la quale voleva pero che si pubblicasse Gramsci, il quale pero era un anti-stalinista, e perci๒ Togliatti lo faceva "epurare". Ma che dire se persino nel quotidiano "fondato da Antonio Gramsci" e dato ormai leggere una intervista a Zaslavski, dove si sostiene che la svolta di Salerno non e che un bluff della storiografia comunista? II fatto ่ che Togliatti, un grande della storia d?Italia, e oggi senza eredi perche le forze politiche che discendono dal suo partito non hanno il coraggio di riappropriarsi criticamente, e con intelligenza, la tradizione comunista. ษ questo vuoto viene riempito -com'่ giusto - dalla "Rivolta degli idioti": titolo di un libello di etเ giulio-claudia, noto a Svetonio.